ONERI DEDUCIBILI PER PREVIDENZA COMPLEMENTARE

ONERI DEDUCIBILI PER PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Fra gli oneri deducibili dal reddito complessivo sono ricompresi i contributi versati alle forme pensionistiche complementari, alle condizioni e nei limiti previsti. I contributi versati dal lavoratore e dal datore di lavoro o committente, sia volontari sia dovuti in base a contratti o accordi collettivi, anche aziendali, alle forme di previdenza complementare, sono deducibili dal reddito complessivo per un importo non superiore a € 5.164,57. Ai fini del computo del predetto limite si tiene conto anche delle quote accantonate dal datore di lavoro ai fondi di previdenza.

Sono, pertanto, deducibili dal reddito complessivo i contributi versati alle forme pensionistiche complementari su base contrattuale collettiva (fondi negoziali residenti nel territorio dello Stato) ed i contributi e premi versati alle forme pensionistiche individuali. La deduzione spetta anche per i contributi versati a forme pensionistiche complementari istituite presso gli Stati membri dell’Unione Europea ovvero da quelli aderenti allo Spazio economico europeo con i quali l’Italia abbia stipulato un accordo che assicuri un effettivo scambio di informazioni.

 

CRITERI DI

DEDUCIBLITÀ

  Limite   Il limite di deducibilità è ordinariamente di € 5.164,57 e, in linea generale, è riferibile ai contributi versati dal datore di lavoro o trattenuti dal medesimo e ai contributi versati direttamente dal contribuente, nonché a quelli relativi ai familiari fiscalmente a carico.

In caso di versamenti di contributi di importo inferiore al predetto limite, l’ammontare residuo della deduzione non utilizzata non può essere riportato in avanti e utilizzato nei periodi di imposta successivi.
     
Redditi   Le condizioni e i limiti di deducibilità sono applicabili a tutti i contribuenti, compresi coloro che producono redditi diversi da quelli di lavoro e coloro che hanno scelto di proseguire volontariamente il versamento dei contributi oltre l’età pensionabile prevista dal regime obbligatorio di appartenenza.
     
Lavoro

dipendente

  Con riferimento ai lavoratori dipendenti, il datore di lavoro trattiene l’importo a carico del dipendente, riconoscendo l’esclusione di tali somme dalla formazione del reddito di lavoro dipendente su cui applicare le ritenute alla fonte e ne dà indicazione dettagliata nella CU.

·    Per consentire al soggetto che presta l’assistenza fiscale di determinare la deduzione effettivamente spettante, il contribuente deve attestare a quale forma pensionistica risulta iscritto.

·    Nel caso in cui abbia aderito a più di un fondo pensione versando contributi per i quali è applicabile un diverso limite di deducibilità, deve compilare più di un rigo.

     
Contributo

non dedotto

  Il contribuente che in dichiarazione dei redditi non ha dedotto, in tutto o in parte, i contributi versati comunica alla forma pensionistica complementare, entro il 31.12 dell’anno successivo a quello in cui è stato effettuato il versamento, ovvero, se antecedente, alla data in cui sorge il diritto alla prestazione, l’importo non dedotto.
     
CONTRIBUTI

VERSATI DA

LAVORATORI

DI PRIMA

OCCUPAZIONE

  ·    I lavoratori di prima occupazione, successiva al 1.01.2007, oppure i contribuenti che a quella data non avevano una posizione contributiva aperta presso un qualsiasi ente di previdenza obbligatoria possono dedurre i contributi versati entro il limite di € 5.164,57.

·    Se tali lavoratori, nei primi 5 anni di partecipazione a una forma di previdenza complementare, hanno effettuato versamenti per un importo inferiore al limite di € 5.164,57, possono beneficiare di un limite di deduzione più elevato per i 20 anni successivi al 5° anno di partecipazione.

·    In particolare, tali soggetti possono dedurre i contributi eccedenti il limite massimo di € 5.164,57, fino a un ammontare pari alla differenza tra l’importo di € 25.822,85 (€ 5.164,57 x 5 anni) e i contributi effettivamente versati nei primi 5 anni e, comunque, nel limite di € 2.582,29 annui.

·    Il plafond accumulato dai lavoratori di prima occupazione nei primi 5 anni può essere utilizzato ogni volta che si effettua un versamento di contributi eccedenti di € 5.164,57:

–     a decorrere dal 6° anno;

–     entro il limite complessivo annuo di € 7.746,86.